La trincia è una macchina fondamentale per l'attività di ogni agricoltore in quanto serve a facilitare la decomposizione o l'imballatura dei residui vegetali che rimangono sul suolo. Ogni macchina possiede caratteristiche che la rendono diversa dalle altre, quindi occorre valutare attentamente quale tipologia scegliere in base all'uso che se ne andrà a fare. Vediamo di seguito le peculiarità di due modelli di punta a marchio Zanon.
Trinciatrice Zanon TCK1500: questa trincia di nuova generazione prodotta dalla Zanon è ideale per triturare i resti vegetali derivati dalle potature. Al momento è disponibile solamente a mazze, è stata testata su diversi terreni e ha dimostrato di essere in grado di lavorare su suoli disconnessi, sassosi e non coltivati.
Queste sono le caratteristiche tecniche:
- 750 Kg di peso;
- trasmissione a 4 cinghie;
- 1500 mm larghezza di lavorazione;
- 18 martelli;
- potenza richiesta pari a 80-120 cavalli;
- tipologia attacco 3° punto - Cat.2
- 540/1000 rpm di presa di forza.
La TCK1500 è la trincia Zanon migliore, gode di questo titolo grazie alla sua struttura innovativa e ai numerosi accessori di cui dispone.
Si compone di un rullo pick-up all'interno del quale viene raccolto il materiale che poi finisce nella cassa di macinazione. In seguito un rotore molto potente riduce i residui vegetali a brandelli; il tutto viene scaricato tramite una griglia a fori calibrati che rendono il risultato estremamente uniforme.
Queste sono le possibili opzioni che potrete richiedere per la Zanon TCK1500: ruote sterzanti, denti di raccolta, cardano e supporto denti di raccolta.
Ora, invece, riassumiamo cosa possiede di serie questa eccellente trincia: trasmissione idraulica pick-up con velocità regolabile, slitte di appoggio del quale è possibile regolare l'altezza, controcassa posto all'interno, rullo pick-up idraulico, mazze, griglia di scarico con fori calibrati per la triturazione uniforme e valvola pressione massima.
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