L'utilizzo di filtri garantisce la rimozione di inquinanti solidi e liquidi che potrebbero essere presenti nel carburante, e pertanto la loro puntuale manutenzione e sostituzione deve essere accuratamente programmata. Innanzitutto è importante sapere che le tipologie di inquinanti presenti all'interno del gasolio agricolo possono essere di due tipologie: liquidi e solidi.
La presenza di contaminanti solidi deriva solitamente dal processo di fabbricazione, durante il quale il gasolio entra in contatto con diverse apparecchiature o tipologie di contenitori, arricchendosi di particelle estranee al processo di combustione. La presenza di questi microscopici componenti può determinare abrasione delle parti meccaniche determinando un indebolimento ed un'usura prematuri. In altri casi invece possono accelerare i processi di ossidazione del carburante, determinando una resa inferiore del pieno. Per questo tipo di inquinanti è necessario dotare il proprio trattore di un filtro antiparticolato.
Per quanto riguarda l'acqua invece, questa può essere presente in fase libera, sul fondo del serbatoio, ed è dovuta alla presenza di umidità o condensa all'interno delle componenti, dovuta in genere alle condizioni climatiche in cui viene di solito adoperato il trattore. La presenza di acqua libera però favorisce la formazione di batteri e alghe che sono spesso responsabili problemi ai motori.
Per questo motivo è di fondamentale importanza garantire un elevato livello di pulizia del carburante che andremo ad utilizzare specialmente nei trattori dotati dei motori più moderni, dove la pressione di iniezione è molto elevata ed i meccanismi risentono facilmente della presenza di particelle dal diametro superiore a 100 micron, che andrebbero ad intasare gli iniettori determinando problemi anche di grave entità e dalla risoluzione non sempre semplicissima.
Per conoscere le caratteristiche dei filtri da adoperare quando si esegue il pieno di gasolio è sempre bene fare riferimento al libretto di istruzioni della propria macchina. Di base il grado di filtrazione richiesto va dai 10 micron per i motori di vecchia generazione, fino ad 1 micron per le macchine più moderne. Il sistema utilizzato prevede solitamente un filtro in cellulosa in aggiunta a resine o a fibre sintetiche, in grado di intrappolare anche le impurità più piccole incluse le molecole d'acqua eventualmente presenti.
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