GUIDA ALLA SCELTA

Miglior faro LED da lavoro:
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Scegliere un faro LED significa puntare su affidabilità e risparmio economico. Se comparati con i classici fari alogeni, quelli a LED presentano caratteristiche nettamente più vantaggiose, sotto ogni punto di vista. Prima di comprendere come scegliere il modello di faro LED più adatto per ogni esigenza, è necessario comprendere come funziona, e che differenze sono presenti rispetto ai fari alogeni.

Fari LED vs fari alogeni

I fari alogeni sono lampade ad incandescenza, ovvero producono una notevole quantità di calore durante il loro funzionamento. Questo denota anche uno spreco di energia elettrica, che sarà infatti impiegata non solo per la produzione di luce, ma anche in parte dispersa sotto forma di calore. All'interno del bulbo ad incandescenza è contenuto anche un gas alogeno, composto in genere da bromo o iodio.

I fari a matrice LED (acronimo di Light Emitting Diod) sono invece classificati come proiettori di profondità. Sono formati da diversi gruppi di LED, ovvero di diodi dotati di una alta luminosità. Infine una centralina elettronica modula il fascio di luce prodotto, accendendo o spegnendo ogni singola sorgente luminosa.

Come è facilmente intuibile, nei fari LED la dispersione di energia è minima, e questo permette di avere un minore consumo energetico. In aggiunta, un faro LED si guasta meno frequentemente di uno alogeno, e per questo ha una vista media nettamente più lunga.

Quando si vuol acquistare un faro LED è importante tenere sempre presente che, a differenza di una lampada alogena in cui si può semplicemente sostituire una lampadina, se si guasta non può essere riparato. È sempre necessario procedere alla sua sostituzione. Per questo è vitale scegliere prodotti che durino nel tempo, e che siano poco soggetti a guasti tecnici. In questo modo scegliere un faro di buona qualità ad un prezzo adeguato risulta quasi una garanzia del suo funzionamento duraturo nel tempo.

Esistono moltissime tipologie di fari LED, adatte per le esigenze più disparate. Sono utilizzati per molti tipi di lavoro, ed in particolar modo nel mondo dell'agricoltura. Spesso vengono applicati sui trattori che devono lavorare di mattina presto o la sera, perché offrono un'illuminazione decisa e uniforme.

Ogni faro a LED è composto però da tre componenti principali: la scocca di metallo o plastica, che in genere è di forma ovale, circolare o rettangolare, il chipset LED con il radiatore adibito alla dissipazione di calore, ed infine il driver.

Fari LED fissi vs portatili

I fari LED da lavoro più comuni sono quelli fissi, che sono collegati alla rete elettrica oppure installati sui mezzi, come ad esempio i fari LED per trattori. Esistono però anche i fari LED portatili, adatti ad essere trasportati ovunque grazie alla loro compattezza ed alla loro leggerezza. Sono ottimi per migliorare l'illuminazione in luoghi poco illuminati anche di giorno, come cantieri, oppure per semplici lavori dentro casa. Essendo di dimensioni contenute per facilitarne il trasporto, forniscono una luce potente ma circoscritta in una specifica area. Spesso hanno anche una maniglia ed un piedistallo, per facilitarne l'installazione in ogni luogo di lavoro. In aggiunta sono resistenti ed impermeabili, e non si rovinano anche se esposti per lunghi periodi agli agenti atmosferici.

Questi ultimi sono spesso dotati di batterie ricaricabili che hanno una durata di alcune ore, per poterli utilizzare anche in aree dove non è presente una presa elettrica. Hanno spesso un interruttore per poterli accendere e spegnere a piacimento. I modelli più sofisticati dispongono anche di comode porte USB, per ricaricare dispositivi mobili come smartphone o tablet.

Qualità del radiatore e del chipset: il chipset è il corpo illuminante del faro LED, e di conseguenza genera sia luce che calore. È importante che il calore venga dissipato costantemente e velocemente, per evitare che i componenti si surriscaldino. Per questo il radiatore deve essere di buona qualità, ed avere una ampia superficie radiante. Un buon faro LED con un buon radiatore può stare acceso 24 ore al giorno senza pericolo di surriscaldamento.

Un buon chipset consente invece di avere un'illuminazione migliore. Un buon prodotto dovrebbe avere un chipset che supporta potenze dai 48/50 w in su, fino ad arrivare anche a 200.

In genere i LED necessitano di un voltaggio di 12 o 24 volt, ma vengono alimentati a 220 volt in corrente alternata. Per questo è necessario un componente che trasformi il voltaggio della corrente di alimentazione, ovvero il driver. Se un driver è di scarsa qualità, il faro LED fornirà un'illuminazione peggiore e durerà meno a lungo. In aggiunta, un driver di bassa qualità può generare alcuni segnali che interferiscono con gli altri apparecchi elettronici presenti nelle immediate vicinanze, disturbando anche la rete telefonica.

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