Come detto, in commercio ci sono differenti tipi di legatrice, ma la distinzione principale è tra legatrice manuale e legatrice elettrica. Entrambe sono strumenti più che efficaci nello svolgere il lavoro di legatura ma, per essere sicuri di comprare un prodotto veramente valido facile da maneggiare e capace di restituire legature veloci e resistenti, è consigliabile fare prima alcune considerazioni. Come prima cosa bisogna tener presente che il mercato propone legatrici manuali e elettriche appartenenti a qualsiasi fascia di prezzo, da quelle più economiche a quelle di fascia più alta: la scelta di un modello o di un altro dipende essenzialmente dalle proprie esigenze e dal budget a disposizione.
Una legatrice manuale è la soluzione ideale se non devi svolgere lavori di legatura impegnativi e se tendi ad effettuare spesso le legature; tieni presente però che una legatrice manuale non è adatta a legare rami di un certo spessore. Viceversa, se devi effettuare legature frequenti e che richiedono un certo impegno, allora la scelta migliore è la legatrice elettrica, perché in questo modo farai molta meno fatica e potrai procedere alla legatura dei rami anche più spessi.
Le migliori marche di legatrice sono Zanon, Campagnola, Volpi e Makita, che propongono legatrici elettriche a batteria comode da tenere in mano e con le quali è possibile legare con precisione tralci da più di 2cm di diametro. Un altro marchio molto apprezzato è Parkside, che realizza pratiche legatrici a nastro. Le legatrici più facili da usare sono senza dubbio quelle a nastro, mentre quelle con il filo di ferro sono un poco più complesse e non molto adatte alle legature dei vigneti perché il ferro tende a rovinare i tralci.
Se siete interessati all’acquisto di una legatrice per vigneto, ecco una guida su come scegliere la migliore legatrice per vigneto e quali aspetti considerare per fare un acquisto adatto alle proprie esigenze.
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