La scelta di una buona legatrice dipende sostanzialmente dall'utilizzo, delle piante da trattare e dall’ampiezza del terreno di coltivazione. Tra i tre modelli disponibili, le legatrici a filo sono le più complesse: il funzionamento consiste nell'inserimento di un rocchetto di fil di ferro che avvolge la pianta legandola al supporto. Questa tipologia di attrezzo è utile per coltivazioni ampie, ma come detto in precedenza l'uso frequente rischia di incidere i tralci, danneggiandoli irrimediabilmente.
Alcuni modelli consentono di regolare l’ampiezza dell’apertura della bocca della pinza, permettendo di lavorare su piante anche dalle dimensioni importanti, offrendo una soluzione rapida e semplice per risparmiare nastro, evitando inutili sprechi.
Le legatrici, manuali ed elettriche, semplificano la vita nei campi o in giardino. Tuttavia, bisogna sempre rispettare la delicatezza delle piante. La legatura non deve mai essere troppo stretta, ma anzi è necessario lasciare un po’ di spazio vuoto dentro il legaccio, in modo da non soffocare il tralcio durante la crescita. Per preservare la salute delle foglie e delle gemme, è bene evitare di pinzare la sezione immediatamente vicina a questi elementi.
Le legatrici per piante professionali sono ideali per legare rami con un diametro non superiore ai 3 centimetri, in modo da non soffocarli. Definite le caratteristiche, è lecito chiedersi quali siano le tying per piante migliori e ad un prezzo accessibile. I costi delle legatrici per piante oscillano tra i 200,00 e gli 800,00 euro. Il valore varia in base alla tipologia di attrezzo scelto e al suo utilizzo. Attualmente, le migliori sono quelle elettriche.
Riassumendo, i modelli di legatrice per piante da frutto sono tre, ma le migliori sono quelle elettriche e le manuali. Queste ultime sono ideali per piccoli appezzamenti di terreno. Sono leggere, facili da usare e molto pratiche. Tuttavia, quelle elettriche sono eccezionali per campi, giardini e orti di grandi dimensioni. Ottimizzano e riducono i tempi per completare l'operazione, senza danneggiare le piantine. Tra le migliori marche disponibili consigliamo la legatrice per piante Campagnola, nei modelli Nexi e Linker, così come Ausona nel modello Nativa. La scelta non deve essere influenzata dal prezzo, ma proporzionale alle esigenze di lavoro e alle caratteristiche.
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