GUIDA ALLA SCELTA

Le caratteristiche della miglior
legatrice per piante: guida alla scelta

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Quando si ha la necessità di acquistare un attrezzo per l'orto o il giardino è importante scegliere in base alle caratteristiche e alle prestazioni, in modo da disporre di un articolo efficiente, valido, di lunga durata e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Come scegliere la migliore legatrice per piante? Ecco qualche consiglio utile, per una spesa consapevole e mirata.

Come funziona una legatrice per piante: è facile da utilizzare?

Una legatrice per piante professionale consente di gestire al meglio l'orto, provvedendo alla legatura dei rami o dei tralci fruttiferi al sistema di palificazione, in modo da indirizzare la crescita delle piante in base agli obiettivi prefissati e provvedere alla loro salvaguardia. L'operazione, quindi, non ha solo un fine estetico ma anche fisiologico, per permettere ad ogni frutto di raggiungere elevati livelli di qualità.

Una legatrice professionale, manuale oppure elettrica, consente di ancorare i legacci in materiale sintetico o metallico ai fili di ferro posizionati sulle viti. Il tipo manuale, detta anche pinzatrice, funziona meccanicamente: è leggera, facile da usare e utile per piccole porzioni di terreno o legature annuali. La legatrice professionale elettrica, invece, è ideale per fazzoletti di terra più ampi e permette di eseguire circa 30 legature al minuto. Molto più sofisticata della precedente, funziona con batterie al litio. Ne esistono di diverse tipologie, alcune con due bobine, altre provviste di funzionalità aggiuntive.

In genere, la legatrice per piante è molto semplice da utilizzare. Quella manuale garantisce un lavoro perfetto in appena tre passaggi: dopo aver appoggiato la parte del nastro da legare al tralcio, è sufficiente chiudere la pinza per fissare il nastro con una graffetta. Il modello elettrico è il più costoso ma molto più facile da usare ed intuitivo. Dalla forma di una pistola, provvista di pratico grilletto, funziona con batterie al litio. Per attivare l'attrezzo ed effettuare una legatura automatica è sufficiente caricare il filo, poggiare l'apposita bocchetta sul supporto e poi premere il grilletto.

Esiste poi la legatrice a filo che utilizza un sistema quasi simile ai precedenti: la bocchetta va direzionata verso il tralcio e una volta fatto, bisogna tirare verso l'interno in modo da spezzare il fil di ferro. Tuttavia, questa tecnica potrebbe solo danneggiare la pianta, per cui prima dell'acquisto è bene valutarne tutti gli aspetti.

Le legatrici per piante professionali sono tutte di dimensioni contenute, provviste di impugnatura ergonomica e anti-scivolo per evitare cadute accidentali e danni alle mani. Inoltre, i modelli elettrici hanno un peso ridotto che oscilla tra gli 800 grammi e il chilogrammo, batteria inclusa.

Come scegliere la migliore legatrice per piante professionale e consigli per l'uso

La scelta di una buona legatrice dipende sostanzialmente dall'utilizzo, delle piante da trattare e dall’ampiezza del terreno di coltivazione. Tra i tre modelli disponibili, le legatrici a filo sono le più complesse: il funzionamento consiste nell'inserimento di un rocchetto di fil di ferro che avvolge la pianta legandola al supporto. Questa tipologia di attrezzo è utile per coltivazioni ampie, ma come detto in precedenza l'uso frequente rischia di incidere i tralci, danneggiandoli irrimediabilmente.

Alcuni modelli consentono di regolare l’ampiezza dell’apertura della bocca della pinza, permettendo di lavorare su piante anche dalle dimensioni importanti, offrendo una soluzione rapida e semplice per risparmiare nastro, evitando inutili sprechi.

Le legatrici, manuali ed elettriche, semplificano la vita nei campi o in giardino. Tuttavia, bisogna sempre rispettare la delicatezza delle piante. La legatura non deve mai essere troppo stretta, ma anzi è necessario lasciare un po’ di spazio vuoto dentro il legaccio, in modo da non soffocare il tralcio durante la crescita. Per preservare la salute delle foglie e delle gemme, è bene evitare di pinzare la sezione immediatamente vicina a questi elementi.

Le legatrici per piante professionali sono ideali per legare rami con un diametro non superiore ai 3 centimetri, in modo da non soffocarli. Definite le caratteristiche, è lecito chiedersi quali siano le tying per piante migliori e ad un prezzo accessibile. I costi delle legatrici per piante oscillano tra i 200,00 e gli 800,00 euro. Il valore varia in base alla tipologia di attrezzo scelto e al suo utilizzo. Attualmente, le migliori sono quelle elettriche.

Riassumendo, i modelli di legatrice per piante da frutto sono tre, ma le migliori sono quelle elettriche e le manuali. Queste ultime sono ideali per piccoli appezzamenti di terreno. Sono leggere, facili da usare e molto pratiche. Tuttavia, quelle elettriche sono eccezionali per campi, giardini e orti di grandi dimensioni. Ottimizzano e riducono i tempi per completare l'operazione, senza danneggiare le piantine. Tra le migliori marche disponibili consigliamo la legatrice per piante Campagnola, nei modelli Nexi e Linker, così come Ausona nel modello Nativa. La scelta non deve essere influenzata dal prezzo, ma proporzionale alle esigenze di lavoro e alle caratteristiche.

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