I fertilizzanti sono gli integratori delle piante. Forniscono alle colture le sostanze nutritive che il terreno ha perso con l'usura e le proteggono dagli attacchi degli agenti esterni. Quasi tutti gli agricoltori li utilizzano, ma sono pochi quelli che hanno gli strumenti opportuni per distribuirli.
Il funzionamento di uno spandiconcime è strettamente legato alla sua tipologia. Ad esempio, uno spargitore a diffusione avrà un metodo di applicazione del fertilizzante completamente diverso rispetto a uno spargitore a goccia. Così come diversa sarà la sua efficacia e il suo rapporto di diffusione.
Tuttavia, esistono alcuni passaggi cardine da seguire prima di iniziare a lavorare con uno spandiconcime, che si tratti di un modello piuttosto che di un altro.
Lo step iniziale consiste nel misurare l’area di dispersione. È dunque necessario misurare la regione, utilizzando ad esempio un metro, e contrassegnarla. Quando si misura l'area, è opportuno assicurarsi che la leva del flusso sia chiusa.
Inoltre, tutti sono dotati di un regolatore di portata. Di conseguenza, dopo aver inserito il fertilizzante all’interno di un contenitore chiamato in genere tramoggia, si procederà alla regolazione dello schema di dispersione. Al variare del modello di spargitore, potrà anche cambiare il flusso del fertilizzante, aumentando o diminuendo la velocità di spargimento.
Fatto questo, è il momento di iniziare a concimare. Il fertilizzante viene sparso in maniera conforme, fino a coprire completamente l'intera area. Successivamente, si innaffia l'area usando un irrigatore, affinché il terreno si inumidisca e favorisca l’effetto del prodotto.
L’operazione termina con il lavaggio dello spandiconcime, in modo tale da rimuovere gli ultimi residui di fertilizzante.
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